Per le donne

Per le donne, ancora una volta, e quest’anno più che mai, non c’è proprio nulla da festeggiare, in un mondo dove ancora troppe donne sono private dei loro diritti, in un mondo in cui sulle donne si abbatte ogni tipo di violenza, fisica, psicologica, economica.

Troppe donne sono ancora picchiate, sfregiate, uccise da uomini che le considerano possesso.

Troppe donne sono nascoste e rinchiuse, imprigionate, sotto chador, reali e metaforici.

Troppe donne sono vittime di stupri, in casa e fuori, per una mentalità dura a scomparire, e che considera la donna bottino del maschio, ed il suo corpo un oggetto per il soddisfacimento delle voglie.

Troppe donne sono discriminate sul lavoro o costrette a subire ignobili ricatti e, se c’è crisi, sono le prime a pagare.

Nel mondo, poi, non c’è violenza che venga loro risparmiata, dall’infibulazione alla lapidazione.

E allora non chiamiamola festa, rifiutiamo la sagra consumistica che svuota di ogni contenuto questa ricorrenza, nata per ricordare anche il sacrificio di operaie di varie nazionalità morte nel rogo della fabbrica dove lavoravano con ritmi e condizioni assurde, per una misera paga.

Non chiamiamo festa quel che festa non è.

Non c’è nulla da festeggiare.

E le mimose lasciamole sugli alberi, a fiorire.

Con affetto

Natalia

Categorie Meditazione, SVILUPPO PERSONALE

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